Livelli di energia e loro utilizzo \ articolo 06

Bentrovati, mi sembra utile riflettere su quanto sia importante la fonte di provenienza dell’energia e la modalità di utilizzo, che si tratti di persone\amici che frequentiamo nel quotidiano, oppure quando andiamo da un operatore energetico per ricevere un trattamento (di qualsisia categoria, tecnica, pratica spirituale).

Il suggerimento è di stare a contatto con il vostro sentire, con il vostro intuito. Perciò, imparate ad affidarvi prima di tutto a voi stessi, ascoltate le sensazioni che provate. Abbiate fiducia in voi, perché le informazioni e le sensazioni che provate, vi aiutano a capire se la persona che avete di fronte vi fa stare davvero bene, opera per il vostro bene, oppure no. Fate le cose assecondando i vostri tempi e bisogni, non quelli degli altri. Nel caso di trattamenti, che si tratti di un semplice lavoro di riequilibrio energetico, o di un lavoro più importante che va a contattare il sé profondo, il risultato a cui si mira è una progressiva attivazione di un processo interiore di presa di coscienza di sé e di autonomia nell’auto guarigione.

Accade che l’operatore energetico possa richiamare e agganciarsi a livelli energetici non ottimali, cioè di bassa vibrazione (esistono tantissimi livelli energetici), fare da tramite e trasmettere forme pensiero\entità di bassa frequenza, con il risultato finale di creare malessere. Ciò accade a volte in buona fede, altre un po’ meno, vediamo di seguito alcuni motivi.

Molto dipende dall’integrità morale, purezza d’animo, dalla pace, dall’amore interiore che vengono coltivati e manifestati nella vita, quindi in più ai momenti dedicati alle pratiche spirituali in privato. Mi spiego: se faccio meditazioni, pulizia energetica, ma poi nella quotidianità pratico vizi, pensieri negativi, sono moralmente scorretto, condivido il tempo con persone negative perché le approvo, ecc ecc, allora significa che esiste un disequilibrio, una non coerenza tra “dire, fare, essere”.

Una causa può derivare dall’ego, oppure per la connessione che si attiva da formule e simboli enunciati per richiamare l’energia e manipolarla. La manipolazione è un modo di imporre la volontà per ottenere un risultato, indipendentemente dalla giustezza delle cose, a costo anche di infrangere le leggi cosmiche.

Un altro motivo può essere che la persona\operatore energetico, mantiene un’attrazione per forme di bassa energia, come conseguenza di uso improprio e malevolo in vite passate. Le vibrazioni nella memoria karmica continuano ad esercitare un influsso anche nel presente. In questo caso l’operatore deve prenderne consapevolezza e, con grande volontà, lavorare per risanare la situazione.

Altre volte, purtroppo, la persona\l’operatore vuole nuocere intenzionalmente, nonostante pretende di apparire, e vuole far credere, di essere in sintonia con entità superiori, possedere conoscenze esoteriche. Guardatevi da questi individui, cercano solo l’adorazione, vogliono essere al centro dell’attenzione sfruttando le debolezze, i bisogni, la credulità delle persone. Spesso esercitano fascino, sanno usare le parole e impostare molto bene i discorsi. Il loro sguardo è magnetico, ipnotico, ma diventa sfuggente quando incontrano una persona consapevole e presente a sé stessa (presenza attiva). Detestano essere guardati dritti negli occhi, essere “veduti”, perché non possono più agire indisturbati.

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